IL DOCUMENTARIO

Nato da studentesse e studenti universitari motivati a conoscere la realtà dei campi profughi palestinesi, attraverso l’arte Sights Without Rights fa emergere gli sguardi della comunità che ha partecipato a workshop di fotografia, videoripresa e scrittura che otto studenti volontari hanno proposto nell’arco di due mesi di permanenza nel campo di Burj al-Shemali nella città di Tiro (Sud del Libano). Il progetto offre ai visitatori squarci del campo, interviste alla gente che lo abita, scritti di chi ha trovato la volontà di raccontarsi per condividere la propria storia, talvolta fatta di ricordi dolorosi; scatti e video di giovani e bambini e degli stessi volontari. Il Documentario in realtà virtuale, che ne contiene il materiale prodotto, cerca di connettere la persona che ne fa esperienza con questa realtà che non si riesce ad immaginare concretamente senza averla vissuta dal di dentro o senza aver ascoltato e osservato gli sguardi di chi, quella realtà, la vive ogni giorno. 
 
Sights Without Rights nasce con l’idea di comprendere per poi documentare e denunciare, lasciando che a raccontare sia in primis chi vive quella specifica realtà. In egual misura, si vuole rendere e ripagare il lavoro e la condivisione della comunità del campo. 
 
L'obiettivo di questo progetto è quello di sensibilizzare la popolazione italiana e straniera circa le condizioni e la realtà delle persone profughe palestinesi in Libano. La scelta dell’esperienza virtuale deriva proprio dalla consapevolezza che renderla fruibile a chiunque disponga di un semplice computer possa farla arrivare ad un pubblico molto più ampio. Il documentario in realtà virtuale ci consentirà anche di proporre workshop online a scuole medie, superiori e università italiane e straniere, articolati sulla visione della stessa e sul successivo confronto ed approfondimento. Inoltre si potrà creare agevolmente una interazione tra studenti italiani ed i palestinesi che hanno partecipato ai laboratori.